Una leggenda antica narra che la coccinella era l’emblema dell’antica Dea italica Lucina (Giunone in era romana), dea della luce e per estensione del travaglio e del parto, ma anche di una Dea dell’amore e della bellezza.
Il colore rosso dell’animaletto è anch’esso dai tempi dei tempi ben augurante, simboleggiando la vittoria sui nemici, e sulle malattie (tanto che i medici antichi solevano prescrivere vesti rosse ai malati di reumatismi),
Anche le coccinelle hanno razze diverse. Esistono, infatti, “livree” che hanno presenti dai 4 ai 10 punti e possono essere di colore rosso/arancio/giallo e nere con punti gialli. Le più comuni hanno 7 punti e sono di colore rosso o arancio.
Se aggiungiamo che la simbologia associa il numero sette come numero di fortuna, si può comprendere perchè nell’immaginario collettivo una coccinella con sette puntini scateni tanta benevolenza. Difatti ai giorni d’oggi si dice che il numero di puntini neri sul dorso della coccinella indichi il numero di mesi in cui si sarà baciati dalla dea della fortuna e che presto arriveranno soldi. La fortuna è maggiore se l’insetto si posa il tempo necessario per contare fino a 22.
Secondo la simbologia totemica dei Nativi americani, la coccinella rappresenta anche questo:
“Espansione, fiducia e protezione. Ti aiuta e ti protegge nelle fasi di cambiamento, quando è propizio creare qualcosa di nuovo nella tua vita. Compare quando è il momento di esprimere concretamente idee o progetti che erano in una fase di ibernazione. Favorisce una comunicazione efficace e ti insegna come risolvere i problemi, trasformando le tue paure in pensieri positivi. Affidandoti al processo di trasformazione in atto, imboccherai la strada verso nuove forme di prosperità e di successo”

Narra la leggenda popolare che, Dio, creò il mondo con tutti gli animali, ma che poi, riguardando il gufo, un po’ si pentì di averlo fatto così strano, con occhi così grandi, abitudini bizzarre e notturne. Allora, gli volle fare un grande dono: sarebbe diventato l’animale della buona sorte, quello che avrebbe sempre portato con se i buoni auspici per migliorare la vita di coloro che se lo sarebbero tenuto vicino, senza averne paura. Così si racconta anche in una antica filastrocca popolare di montagna:
“Gufo, gufo della notte scura, che porti via fame e paura.. veglia su tutte le nostre genti, vecchi, bimbi e sugli armenti. Col tuo canto, che può far paura, proteggi gli amici con madre natura… Fate, gnomi fastidiosi folletti, non potranno più farci dispetti.”
Ecco perché la presenza di uno o più gufi in una casa, recherà ottimi e profondi auspici di buona salute e allegra fortuna!

Forse portano anche fortuna, ma di sicuro sono dei potenti antiparassitari contro alcuni insetti che rovinano certe piante.
Buona serata, con amicizia, Vito
Di coccinelle ce ne sono sempre qui da me, di gufi no…..ho solo quello fatto da mia figlia in fimo…..speriamo che basti!
l’altro giorno mi sono pure trovata una coccinella qui sul pc…..ho cercato in tutti i modi di fotografarla con la web, ma non ci sono riuscita
Gufi non ne ho….anche se dicono siano i talismani dei segni di terra…..dovrò assolutamente procurarmene uno
ma io ho sempre saputo che il gufo portava male???
ohh bene meglioc osi..
ragni coccinelle gufi elefanti
porta tutto bene allora?
mettiamo su uno zoo?
Interessante! le coccinelle? tenere come un alito di vento
I gufi: buffi come la risata di un bimbo
Buona Domenica
Ross